martedì 7 settembre 2010
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 ANALISI CLIMATICA NOVEMBRE/AUTUNNO 2007

Nei primi venti giorni di Novembre abbiamo assistito al susseguirsi di peggioramenti che hanno apportato una discreta quantità di piogge e regalato poche giornate con cielo sereno: nella prima decade il tutto è stato accompagnato da temperature pressochè autunnali (abbastanza miti), poi il campo termico ha subito una lenta flessione specie nelle ore notturne e dal 13 al 21 si è consolidata una fase fredda che non ha permesso di superare, durante il giorno, i 10°C. A seguire si è aperto un periodo con tempo più stabile, ma non certo privo di nubi, con alcuni giorni molto miti, dal 22 al 26, a causa anche di correnti parzialmente "favonizzate". Temperature nuovamente in calo dal 27 quando una depressione africana ha riportato maltempo moderato. Umidità relativa molto bassa durante il giorno tra l'8 e il 13, il 27 e il 28. Ventilazione molto vivace nelle prime due decadi, molto debole invece nella parte finale del mese.

Anomalia dell'altezza di geopotenziale a 500 hPa nel Novembre 2007

Temperatura massima:
+18,4°C
Massima precipitazione:
17,1 mm
Temperatura minima:
+2,0°C
Raffica massima:
57,6 km/h
Pressione massima:
1023 hPa
Temperatura ≥ 15°C:
7 giorni
Pressione minima:
996 hPa
Temperatura ≤ 5°C:
15 giorni
Anomalia termica '61-'90:
-1,2°C
Anomalia pluviometrica '61-'90:
+4 mm

GRAFICO DELLE TEMPERATURE

   GRAFICO DELLE PRECIPITAZIONI

AUTUNNO 2007
Temperatura media: 13,7°C (-0,9°C dalla media 1961-1990)
Precipitazioni totali: 346 mm (+122 mm dalla media
1961-1990)
Giorni con precipitazioni: 32 giorni
(+9 giorni dalla media 1961-1990)
Temperatura massima:+30,1°C
Temperatura minima: +2,0°C

Dopo un'interminabile serie di stagioni con temperature costantemente sopra la norma il cui culmine è stato raggiunto tra lo scorso autunno e l'estate appena passata finalmente quello che si auspicava si è prontamente verificato. L'anomalia termo-barica è scemata a partire dalla stagione estiva dal Nord Europa e in questo autunno ha raggiunto anche le nostre regioni meridionali che hanno usufruito del cambio circolatorio paventato e sperato da mesi. Innanzitutto la fase ENSO che si è portata in regime di Niña e l'inversione dei venti stratosferici equatorali (QBO-) che si sono propogati alle quote medio-basse della troposfera hanno sbloccato la situazione in atto precedentemente e che tanto ci aveva fatto soffrire nei mesi passati, però non per tutti il cambiamento è stato benevolo specie per quelle zone che soffrono il tempo "orientale" verificatosi in questo autunno dato la mancaza delle correnti atlantiche dovuta a una possente anomalia positiva delle temperature superficiali dell'oceano atlantico (AMO++). Infatti la prima carta di ri-analisi mostra l'anomalia dei venti zonali che effettivamente non hanno governato come solito le correnti atmosferiche sul medio atlantico fino alla nostra penisola. L'andamento dell'autunno 2007 è stato influenzato anche dall'abbassamento dell'ITCZ che ha ridotto le sortite di aria calda nordafricana e infatti l'EAJ è risultato temporanemante negativo così da rendere il nostro mediterraneo più bersaglio di basse pressioni: benché siano mancate le perturbazioni organizzate, le depressioni mediterranee hanno comunque garantito accumuli pluviometrici consistenti alle regioni con particolari configurazioni orografiche. La seconda carta evidenzia le precipitazioni superiori al normale registrate sull'intero bacino del mediterraneo mentre il medio atlantico ha sofferto un notevole deficit idrico come sta succedendo anche al nordovest italiano. Bisogna constatare che i periodi caldi si sono notevolmente ridotti, sia in intensità che in durata, a discapito di ondate di freddo precoci che si sono manifestate all'inizio di settembre ma anche in ottobre inoltrato. Dopo tanti decenni ritorna l'autunno piovoso come le medie climatiche dimostrano: in particolare è ottobre ad aver avuto ingenti precipitazioni (non si verificava un accumulo mensile di questa portata dagli anni '70). Questo autunno non ha regalato nessuna giornata nevosa ma ha prodotto fenomeni molti vicini ad essa (pioggia mista neve) anche in periodi non certo consoni. Nella terza immagine è possibile vedere che l'Italia si sia trovata in mezzo a una porzione di Europa con anomalie negative mentre spostandoci verso est-nordest si notano consistenti anomalie positive, non di buono auspicio per l'imminente inverno.

Il primo grafico, sotto, mostra che l'anomalia termica parziale su base annuale si sta nettamente limando grazie a questo autunno, più fresco della norma; tuttavia rimane molto alto il rischio che il 2007 risulti l'anno più caldo degli archivi climatici locali. L'anomalia di segno positivo ha raggiunto il suo massimo in piena estate quando il caldo intenso fu persistente, da settembre l'anomalia sta rapidamente rientrando in canoni più normali. Discorso diverso per le precipitazioni che risultavano immediatamente sottonorma dopo il grave deficit di gennaio ma poi fino a giugno le precipitazioni risultavano più abbondanti delle medie, difatti a fine giugno c'era un surplus di quasi 60 mm, ma la siccità, quasi assoluta, avutasi in estate produsse un'anomalia negativa nelle precipitazioni che venne recuperata (alla grande) solo dal sorprendente accumulo di ottobre. Con le precipitazioni di novembre siamo a +82 mm, praticamente si è raggiunto quasi la media annuale. Quindi il 2007 concluderà nella normalità dal punto di vista pluviometrico anche se facendo un'analisi accurata risulta evidente l'irregolarità delle precipitazioni e alcuni periodi molto lunghi con pochi fenomeni.

Sante Barbano

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