Il 2007 è stato profondamente condizionato dalla pesante eredità lasciata dalle dinamiche atmosferiche che sono accorse nell’ultima parte del 2006. Quello che più è stato straordinario è la continuata anomalia positiva delle temperature che hanno raggiunto picchi veramente eccessivi in estate (38°C a Giugno, 39°C a Luglio, 37°C ad Agosto) la quale è da ritenersi la peggiore a memoria d’uomo, essenzialmente per le regioni adriatiche centro-meridionali. Il confronto con la famosa estate del 2003 non sussiste perché nonostante la perseveranza dell’anticiclone africano di quell’estate ci furono le condizioni per i temporali (15 contro i soli 5 giorni con precipitazione dell’estate 2007) e soprattutto non vennero raggiunti valori record di temperatura ("solo" 37°C) data la direttrice principale del flusso caldo che si spingeva, verso settentrione, più ad ovest delle nostre zone.
Il deficit di precipitazioni, registrato nell’autunno 2006 e proseguito anche a Gennaio, imputabile probabilmente al reiterato pattern EA++ si è fortunatamente arrestato in Febbraio quando molte fasi di maltempo hanno regalato parecchi giorni di pioggia che sono proseguiti anche in Marzo quando un’irruzione polare marittima, verso il 20, diede l’illusione di un episodio invernale che tuttavia interessò principalmente le regioni tirreniche. Aprile è risultando molto caldo e più secco del normale seguito da un piovoso Maggio. Non sono mancate le precipitazioni, seppur violente e molto localizzate, all’inizio di Giugno ma poi però la fase piovosa si è chiusa in maniera assurda per quasi tre mesi. Dal 15 Giugno al 31 Agosto a San Giovanni Rotondo sono stati cumulati circa 5mm in 2 brevissimi scrosci di pioggia!
Una configurazione estiva che non ha permesso al sud Italia di usufruire delle correnti umide, seppur piuttosto calde, che al nord hanno allontanato il rischio di siccità. Il soffio sahariano è stato capace di apportare intense e lunghe ondate di caldo con molti record di temperatura in tutti e tre i mesi della stagione calda. L’impianto barico che si è venuto a creare è stato perfetto per dirigere direttamente l’aria caldissima nordafricana sul nostro meridione, meglio di così l’atmosfera non poteva fare. A distanza di un mese circa si sono realizzate delle potentissime avvezioni di aria calda accompagnate da venti favonici, sull’adriatico, che hanno recato un ulteriore riscaldamento e abbassato a livelli inusuali l’umidità dell’aria. Il 25 Giugno si è registrato un record assoluto nella stazione dell’aeronautica militare dell’Amendola (FG): 47°C; intorno al 20 Luglio un’altra forte ondata di calore ha interessato la nostra regione con valori nuovamente e insistentemente vicini ai 40°C sui colli, oltre in pianura: il 22 Luglio temperatura massima di 39°C a San Giovanni Rotondo. Ultima intensa ondata africana alla fine di Agosto. Da settembre si è aperta, fortunatamente, una nuova fase meteoclimatica grazie al cambio circolatorio dovuto principalmente all’alterazione della direzione dei venti stratosferici equatoriali e dall’insorgenza della Niña nel Pacifico equatoriale.
Pur con alcuni scarti tollerabili, le precipitazioni cumulate negli ultimi mesi dell’anno sono risultate normali eccetto in Ottobre (185mm) il quale è tornato a essere, dopo molti decenni, un mese prettamente autunnale con un carico di pioggia che ha provocato anche ingenti danni (micro-alluvioni) nel settore nord del promontorio del Gargano. Le temperature medie mensili dopo un anno sono tornate a registrate valori inferiori alla norma ma tuttavia non potevano scongiurare un anno tra i più caldo di “sempre” perché le anomalie positive sono risultate troppo estreme e di lunghissima durata. Infatti Gennaio, Maggio e Giugno sono i terzi più caldi, Aprile si colloca al 2° posto, mentre Luglio ha stabilito un nuovo record mensile, tralasciando Agosto anch’esso molto vicino al record. Dal punto di vista delle precipitazioni Gennaio e Luglio sono stati tra i meno piovosi degli annali, naturalmente Agosto eguaglia il record negativo dato gli 0mm. Ottobre, invece, risulta tra i più piovosi di sempre. Da notare come la persistenza anticiclonica in Gennaio abbia causato una quantità poco usuale di giorni con ventilazione molto debole e questo periodo si è protratto fino a Maggio quando è tornata una certa ventilazione, grazie a correnti settentrionali. In estate sono state le brezze pomeridiane a rimescolare gli strati bassi dell’atmosfera. Pochissimi i giorni di gelo se non fosse per Dicembre e qualche temperatura sottozero favorita proprio dalla subsidenza anticiclonica tra la fine di Gennaio e l’inizio di Febbraio.